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Storia e curiosità- Marzo2013

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La Lunga Storia della terapia della Malattia di Parkinson (prima parte)

La più antica terapia antiparkinsoniana  è da rintracciare nella storia della dottrina medica indiana chiamata "Ayurveda". L'ayurveda  è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dall'antichità, diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale. È attualmente annoverata dall'Unione Europea e dalla maggior parte degli Stati membri tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è consentita soltanto da parte di medici qualificati.
Secondo l'Ayurveda il corpo fisico è pervaso da tre dosha (energie vitali) in proporzioni diverse. Questi determinano tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale (prakriti) lo stato di benessere o malattia dell'individuo. Ogni dosha è composto da due elementi (panca-mahabhutani) ed ha determinate qualità (guna) che li caratterizzano.
Secondo l’Ayurveda, il Parkinson o "Kampa Vata"  deriva da un aggravamento notevole del Vata Dosha (Etere-Aria) che può dipendere dalla costituzione (Prakriti) della persona, ma anche dagli stili di vita (stress emozionali, alimentazione scorretta, abuso di farmaci, ecc.). L’eccesso di Vata, favorito dalla costipazione, disturba, sempre secondo l’Ayurveda, il sangue (Rasa Dhatu). Questo disturbo si manifesta come secchezza di tutti i tessuti del corpo. Il Vata, essendo Aria e Movimento, si distribuisce in tutti i tessuti e, in particolare, si accumula nel cervello e nel midollo (Majja Dhatu). Questo eccesso di Vata Dosha determina il danneggiamento di porzioni del cervello stesso  causando i tremori, i movimenti scoordinati e la rigidità dei muscoli facciali.
Per trattare il "Kampa Vata" circa 4500 anni fa, veniva utilizzata un legume tropicale chiamato "Mucuna Pruriens", i cui semi oltre a spiccate proprietà afrodisiache, contengono alte concentrazioni di L-dopa. La Mucuna Pruriens, che deve il suo nome al notevole prurito che provocano le sue foglie giovani e bacelli, lo si può trovare in climi caldi e tropicali come Africa equatoriale, India e Caraibi.  
Il frutto in fase di maturazione si presenta lungo circa 10 cm, e largo 1-2 cm. Ogni frutto produce sette semi e la buccia è molto pelosa. I semi maturi della pianta contengono circa dal 3,1-6,1% di L-DOPA, con tracce di idrossitriptamina (serotonina), nicotina e bufotenina.


Con un grande passo avanti nel tempo, Ibn Sina, medico e filosofo persiano, meglio conosciuto in Occidente come Avicenna (980-1037), nel capitolo sulle malattie del sistema nervoso del  suo "Canone di Medicina" propone una serie di misure terapeutiche per "casi di rigidità e tremore": immersioni in acque sulfuree, e rudimentali "capsule" formate da feci di castoro o "oleum castoreum" e miele avvolte da foglie di Ruta e Scolopendrio.



 

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