Sezione Italiana Giovani Neurologi

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Regolamento

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REGOLAMENTO STORICO

SEZIONE Italiana Neurologia in Formazione REGOLAMENTO:


Il direttivo della sezione dei neurologi in formazione della Società Italiana di Neurologia, riuniti il 2 e 4 ottobre 1999.
Considerata l 'importanza di rappresentare gli specializzandi ed i giovani in neurologia nella realtà nazionale ed europea in evoluzione, di raccogliere e divulgare informazione sulla formazione ed impiego assistenziale dalle varie scuole di specializzazione, in modo tale da formare una rete per l'espressione di proposte con l'obiettivo di rendere possibili scambi, ricerca e formazione, hanno adottato il seguente statuto:

ARTICOLO 1
La creazione della Sezione Italiana Neurologi in Formazione (SIgN)


1.1 Una sezione indipendente, senza scopi di lucro, con finalità cliniche e culturali nelle neuroscienze. Verrà chiamata Sezione Italiana giovani in Neurologia (SIgN).

ARTICOLO 2
Soci

2.1 la sezione sarà costituita da: soci attivi,: persone fisiche con laurea in medicina e chirurgia e abilitati alla professione in corso di formazione in neurologia o specialisti fino al conseguimento della permanent position. I criteri per diventare soci sono elencati sotto.

2.2 soci onorari, figure pubiche o istituzioni il cui prestigio , attività o posizione possano dare risalto agli scopi della sezione o aiutare a raggiungerli verranno eletti dal direttivo.

2.3 i soci fondatori (19), elencati nell'appendice 1, che hanno partecipato alla riunione a Verona il 2 ottobre 1999.

2.4 persone giuridiche, come associazioni accademiche, istituti universitari, centri di ricerca pubblici o privati, nazionali o internazionali ed associazioni con obiettivi affini a quelli della sezione, le cui domande saranno sottoposte ad approvazione da parte del direttivo, saranno rappresentate da una persona delegata a tale proposito.

2.5 soci associati non elencati nei punti 2.1 – 2.4

2.6 solo i soci attivi avranno diritto di voto.

ARTICOLO 3
Sede

3.1 la sede organizzativa della sezione sarà stabilita dal Presidente.

3.2 la sede potrà essere trasferita dal direttivo con una maggioranza di due terzi dei soci votanti presenti o se reso necessario da circostanza impreviste.

ARTICOLO 4
Durata

La sezione viene creata con durata illimitata e potrà essere sciolta in qualunque momento quanto stabilito dal presente regolamento.

ARTICOLO 5
Scopi

5.1 Lo scopo della Sezione Italiana giovani in Neurologia (SIgN) è quella di rappresentare gli specializzandi e i giovani specialisti in Neurologia a livello nazionale, promuovere scambi clinici e l'accesso a formazione e ricerca, fornire un servizio di informazione e di promuovere una cultura internazionale.

5.2 in dettaglio le finalità della SIgN sono di:

5.2.1 rappresentanza: lo scopo è quello di rappresentare tutti gli specializzandi ed i giovani specialisti in Neurologia a livello nazionale, tramite:
a) i rapporti con la Società Italiana di Neurologia,
b) la collaborazione con la European Association of Young Neurologist and traineese con altre società nazionali a carattere neurologico,
c) la collaborazione con le singole scuole di specializzazione,
d) rappresentanza di persone fisiche e giuridiche, soci della SIgN secondo lo statuto e non rappresentati da (a)-(c) ed e) preservare un dialogo continuo con enti scientifici, formativi ed amministrativi.

5.2.2 favorire gli scambi culturali per gli specializzandi e i giovani specialisti in neurologia, rendendo possibile rotazioni a livello nazionale ed internazionale e promuovendoa tale scopo l'assegnazione di fondi.

5.2.3 favorire la formazione individuando e sostenendo le esigenze le esigenze degli specializzandi in neurologia, rendendo più trasparente la formazione a livello nazionale e contribuiendo al controllo della qualità della formazione.

5.2.4 promuovere ed incoraggiare la partecipazione degli specializzandi e i giovani specialisti in neurologia alla ricerca.

5.2.5 promuovere l'informazione fornendo dati sulle diverse Scuole di Specializzazione in Italia e sulle strutture disponibili a programmi di scambio.

5.2.6 promuovere una formazione scientifica internazionale tra i giovani neurologiincoraggiando la partecipazione a congressi (p. es. SIN, ENS, EFNS)

5.3 la sezione potrà partecipare a qualsiasi attività che possa promuovere il raggiungimento dei suoi scopi e collaborare con altre associazioni con attività e scopi simili ai propri.

ARTICOLO 6
Dimissioni

I soci possono in qualunque momento dimettersi tramite lettera raccomandata indirizzata al direttivo.

ARTICOLO 7
Esclusione

Un socio potrà essere escluso per gravi ragioni dopo aver avuto la possibilità di presentare la sua difesa. Il direttivo voterà l'esclusione con una maggioranza di due terzi. Le ragioni della sua esclusione dovranno essere motivate.

ARTICOLO 8
Risorse finanziarie della sezione

8.1 i soci non pagheranno alcuna quota di iscrizione annuale. Questo potrà essere cambiato nel futuro con una votazione del direttivo con una maggioranza di due terzi.

8.2 le risorse della sezione potranno essere costituite da:
- donazioni, lascite e doni vari;
- i profitti di attività pubbliche e private per la raccolta di fondi;
- proventi da capitali investiti,
- sovvenzioni da benefattori privati o pubblici,
- contratti per progetti e studi in campi con influenza sugli scopi dell'associazione,
- risorse dalla vendita delle pubblicazioni della società,
- tutte altre fonti legali

8.3 l'anno finanziario della sezione sarà l'anno solare. La società terrà i conti in doppia copia e con un registro di entrate ed uscite e libro contabile.

8.4 ai soci della sezione non sarà permesso fare richieste di fondi a spese del capitale della società.

ARTICOLO 9
Composizione e poteri

9.1 L'assemblea generale è l'organo di governo della sezione.

9.2 è costituita da tutti i soci con diritto di voto. I soci definiti negli art. 2.2 – 2.5 potranno essere presenti con funzioni propositiva.
L'assemblea generale
- determina il programma della sezione.
- Elegge il direttivo.
- Ha potere di modificare il Regolamento della Sezione.
- Ha potere di sciogliere la sezione.

9.3 l'assemblea è investita di tutti i poteri necessari per perseguire gli scopi della sezione.

9.4 le delibere attinenti agli articoli 9.2 a) e b) devono essere approvate con maggioranza semplice dei soci presenti con diritto di voto o con delega; l' art. 9.2 c) e d)con maggioranza di due terzi.

ARTICOLO 10
L'assemblea generale ordinaria

10.1 L'assemblea generale ordinaria si riunisce in sessione ordinaria ogni anno. L'assemblea sarà valida se raggiungerà il quorum, che sarà fissato dal direttivo almeno un mese prima della seduta.

10.2 i soci saranno invitati a partecipare almeno tre mesi prima della data prevista dal segretario, e sarà allegata una bozza del programma.

10.3 il programma dell'assemblea sarà redatto e approvato dal direttivo. I soci potranno chiedere che un articolo sia posto in programma non più tardi di 30 giorni prima della seduta.

10.4 il presidente sottoporrà un rapporto all'assemblea generale, descrivendo il lavoro svolto ed i progressi fatti, oltre alle pubblicazioni, azioni svolte dalla precedente riunione dell'assemblea ordinaria. Questo rapporto sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea generale.

10.5 il tesoriere presenterà un riassunto della gestione, i conti per l'anno precedente e le previsioni per l'anno successivo. Questo riassunto sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea generale.

10.6 l'assemblea generale potrà accogliere osservatori alle sue riunioni pubbliche.

ARTICOLO 11
Assemblea generale straordinaria

11.1 se necessario o su richiesta di una maggioranza di due terzi del direttivo o maggioranza semplice dei soci attivi, il presidente convocherà una sessione straordinaria dell'assemblea, il direttivo ne definisce il quorum in tempi brevi.

11.2 se il quorum non viene raggiunto, una nuova assemblea generale straordinaria deve essere convocata con lo stesso programma entro due mesi. La nuova assemblea sarà comunque ritenuta valida.

11.3 i soci saranno invitati a partecipare in tempi brevi prima della data prevista dal segretario, e sarà allegata una bozza del programma.

ARTICOLO 12
Rappresentanza

Ogni socio dell'assemblea con diritto di voto potrà essere rappresentato da un altro socio con uguali diritti, delegato al voto per iscritto (telegramma, fax o posta elettronica). Un socio dell'assemblea non potrà votare per delega per più di 3 soci.

ARTICOLO 13
Registrazione delle decisioni

Le decisioni dell'assemblea generale saranno raccolte in un registro firmato dal presidente ed un altro socio del direttivo e custodito dal segretario che lo renderà disponibile per consultazione da parte dei soci dell'assemblea generale.

ARTICOLO 14
Composizione del direttivo

14.1 la sezione sarà coordinata da un direttivo.

14.2 il direttivo sarà composto dal presidente, vice presidente, segretario, tesoriere, e 7 consiglieri. Il direttivo dovrebbe essere quanto più possibile rappresentativo della realtà nazionale.

14.3 tutti i componenti del direttivo dovranno essere soci della società secondo l'art. 2.1 già citato.

14.4 l'assemblea generale elegge i componenti del direttivo. Il presidente uscente sarà membro del direttivo in qualità di consigliere per un ulteriore mandato al fine di assicurare una continuità programmatica.

14.5 la durata dell'incarico dei membri del direttivo è di due anni. I componenti non saranno pagati. Nell' eventualità che un posto nel direttivo si renda vacante, un socio attivo sarà nominato dal direttivo a completare il mandato.

14.7 alla fine del primo anno la fiducia nel direttivo deve essere votata a maggioranza semplice.

14.8 un socio non potrà tenere tre mandati consecutivi.

14.9 il presidente, il vicepresidente, il segretario o il tesoriere non possono tenere la stessa carica per due mandati consecutivi.

14.10 i componenti del direttivo potranno essere esonerati con una maggioranza di due terzi dell'assemblea generale presente e con diritto di voto.

ARTICOLO 15
Poteri del direttivo

15.1 I poteri decisionali del direttivo sono soggetti al regolamento e alle direttive dell'assemblea generale.

15.2 il direttivo propone le regole di procedura dell'assemblea generale e decide quali procedure attuare per modificare lo statuto.

15.3 il direttivo esaminerà le nuove candidature alla società. Deciderà le spese annuali sulla base delle previsioni e lo sottoporranno all'assemblea generale.

15.4 il direttivo chiuderà i conti per ogni anno finanziario e farà una previsione.

15.5 il direttivo decide sull'organizzazione delle regole di procedura.

ARTICOLO 16
Regole di procedura

16.1 le regole di procedura possono esser cambiate con maggioranza semplice dall'assemblea generale.

ARTICOLO 17
Riunioni del direttivo

Un componente del direttivo potrà essere rappresentato da un altro componente del direttivo delegato per iscritto (telegramma, fax o posta elettronica). Un componente del direttivo non potrà essere delegato da più di un altro componente. Il direttivo deve essere convocato dal presidente almeno una volta all'anno. Eventuali riunioni supplementari possono essere richieste dal presidente o di due componenti del direttivo.

ARTICOLO 18
Decisioni

18.1 per essere valide, le riunioni del direttivo dovranno avere un quorum di metà dei suoi componenti presenti o rappresentati più uno. Deve essere presente il presidente o il vice presidente.

18.2 il direttivo adotterà risoluzioni a maggioranza semplice, soggette alle eccezioni previste dallo statuto. Il voto del presidente sarà decisionale.

18.3 il verbale sarà redatto dal segretario e firmato dal presidente e segretario che lo custodirà e renderà disponibile per consultazione ai soci dell'associazione.

ARTICOLO 19
Modifiche a regolamento

19.1 solo l'assemblea generale avrà il potere di cambiare lo statuto della società con una maggioranza di due terzi dei soci votanti presenti o rappresentati.

19.2 le modifiche entrano in vigore solo dopo che sono state soddisfatte le condizioninecessarie.

ARTICOLO 20
Scioglimento della sezione

20.1 solo l'assemblea generale avrà l'autorità di dichiarare lo scioglimento della sezione. L'assemblea determinerà gli accordi per la liquidazione della societàoltre ai beneficiari dei fondi.

20.2 le decisioni pertinenti allo scioglimento verrano approvate con una maggioranza di due terzi dei soci con diritto al voto presenti e votanti.






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